mercoledì 11 aprile 2012

io c'ho provato...

Allora, mettiamo le cose in chiaro:
Io c'ho provato.
Ma il giorno prima di partire per Londra ho sentito al TG, tra le tante, la notizia di Bossi che si è intascato nonsoquantimilionidimiliardidieuri (nostri) per rifarsi casa.
E quando la gente gli chiedeva risposte, lui DAVANTI ALLA POLIZIA, diceva alle sue Bodyguard di investirli tutti.
Poi sono andata a Londra.
Ok, sono sempre esseri umani. Stupratori, assassini, pedofili, ci sono ovunque.
Ma l'aria che si respira, crisi o meno (inutile, è globale) è davvero tutt'altra.
E non lo dico da esterofila della domenica, da quella "rimasta" dopo aver visto qualcosa diverso da casa, visto che tutto quel (poco) che ho normalmente lo spendo in viaggi. 

E' la seconda volta che torno a Londra in un anno, per esempio.
Però... sinceramente? Per quanto possa essere cara lì la vita, si può definire effettivamente VITA, non sopravvivenza.
E son sempre più tentata nel provare a trasferirmici.
MA quando dici una cosa del genere, sopratutto a chi è o si professa "attivo politicamente" (non importa ASSOLUTAMENTE da che parte stia), trovi sempre lo str**zo che ti viene a dire:
"...è colpa di quelli come te che abbandonano la barca, se l'Italia va a rotoli."
Sapete cosa?
IO C'HO PROVATO.
E ci sto provando tutt'ora, sia chiaro.
Laureata con 110 e lode ma col grave handicap di non avere nessun parente con un'azienda (neanche di pulizie), nessun lavoro raccomandabile/tramandabile da amici e parenti... non riesco a trovare neanche come lava scale.
E come me un sacco di miei amici.
Qui hanno aperto un centro commerciale da più di 3000 NUOVI posti di lavoro, dicevano i giornali. Senza specificare un indirizzo/posto dove portare i Curriculum Vitae per uno di questi fantomatici 3000.
Vengo a scoprire da chi lavora già per il supermercato del centro che questi 3000 posti non sono NUOVI, ma è per il 95% gente di altre regioni che lavorava già per le grandi brand che ci hanno aperto un negozio, che viene "tagliata (dai vecchi negozi) e reciclata" per Spezia.
L'altro 5%? Gente che serve per i primi periodi di calca, o che chiamano per i pienoni durante le feste.

Fin dai tempi del liceo ero la prima che scioperava NON per "forcare" da scuola, ma che si sdraiava davvero in mezzo alle strade per protestare, con striscioni, megafoni e quant'altro, a quell'età in cui credevo davvero servisse a qualcosa.
Ho sempre votato, MAI astenuta.
Sono gentile e cordiale, ma al mio vecchio lavoro non piacevo ai capi perchè non mi inginocchiavo (...letteralmente...) davanti a loro per fare carriera.
Tengo un corso di Fumetto per un centro giovanile quasi solo per soddisfazione, visto il "compenso", e ne son sia felice che fiera.
Non sarò la cittadina perfetta, ma NON VENITEMI A DIRE che non c'ho provato.

MENTRE IL TROTA E IL SUO PAPA' PIANGONO, POVERINI:

05/02/2012: San Remo, 47 anni, elettricista si spara.
26/02/2012: Firenze, 65 anni, imprenditore si impicca.
02/03/2012: Ragusa, commerciante tenta di darsi fuoco.
02/03/2012: Pordenone, 46 anni, magazziniere si suicida.
09/03/2012: Genova, 45 anni disoccupato, sale su un traliccio della corrente.
09/03/2012: Taranto, 60 anni, commerciante trovato impiccato.
10/03/2012: Torino, 59 anni, muratore si da fuoco.
14/03/2012: Trieste, 40 anni, appena disoccupato si da fuoco.
15/03/2012: Lucca, 37 anni, infermiera ingerisce acido.
21/03/2012: Lecce, 29 anni, artigiano si impicca.
21/03/2012: Cosenza, 47 anni, disoccupato si spara.
23/03/2012: Pescara, 44 anni, imprenditore si impicca.
27/03/2012: Trani: 49 anni, imbianchino disoccupato si getta dalla finestra.
28/03/2012: Bologna: 58 anni, si dà fuoco davanti all'Agenzia delle entrate.
29/03/2012: Verona, 27 anni, operaio si da fuoco.
01/04/2012: Sondrio: 57 anni, perde lavoro, cammina sui binari, salvato in tempo.
02/04/2012: Roma: 57 anni, corniciaio, si impicca.
03/04/2012: Catania, 58 anni, imprenditore si spara.
03/04/2012: Gela,78 anni pensionata si getta dalla finestra, riduzione della pensione.
03/04/2012: Roma, 59 anni, imprenditore, si spara con un fucile.
04/04/2012: Milano, 51 anni, disoccupato si impicca.
04/04/2012: Roma Imprenditore si spara al petto col fucile. La sua azienda stava fallendo.

Leggo su FB 

"Cari politici, che le loro anime possano disturbare i vostri sogni tranquilli con i vostri 30 mila euro al mese.
e purtroppo penso che se i politici avessero questa lista sotto mano, la stamperebbero per pulircisi il c*lo.
Non è la classica (inutile) catena su FB per far finta di sensibilizzare la gente e mettersi a posto la coscienza, se andate a cercare nelle varie cronache locali potete benissimo trovare queste notizie.
E' uno schifo.
...e non potete proprio dire che io non ci abbia provato.

16 commenti:

  1. purtroppo come te credo che se i nostri politici abbiano mai avuto una coscienza se ne sarebbero andati già da un bel pezzo D: in ogni caso posso comprendere il tuo voler andar via da un paese che non offre assolutamente NULLA. Un mio amico che è andato a londra per parecchi mesi lì ha trovato subito un lavoro , qui in italia invece non riesce ancora a trovare un impiego...tutto ciò mi fa davvero tanta tristezza

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    1. ...esatto.
      Io non so come sia la situazione in città molto lontane dalla mia, ma da quel che so da alcune mie amiche su FB non si trova molto di più neanche al nord, dove la gente si rifugia sempre dicendo "...ma là c'è lavoro, basta andare e secondo me lo trovi".
      Mah...

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    2. La situazione è tremenda, ma finchè la maggior parte della forza lavoro è abbagliata da falsi benesseri, e sempre più convintidai media che se hai un lavoro devi essere considerato un eletto, non più un diritto di ogni libero cittadino non ci sarà nessun cambiamento. Stiamo assistendo alla nascita di un oligarchia gerarchica, dove l'interesse del paese nasce appena si parla di tagli ai stipendi dei parlamentari. Non vorrei sembrare l'estremista di turno, ma il sistema non funziona fin da quando è nato, la democrazia forse non è la forma di governo adatta all'Italia? Quando hanno proposto di cambiare il sistema bicamerale prendendo come esempio il presidenzialismo americano o francese, ci hanno fatto credere che stavamo tornando al sistema dittatoriale, solo perchè sarebbero saltate troppe poltrone. Sarò pessimista ma secondo me torneranno ,più forti che mai , gli anni bui del terrorismo, e stavolta saranno più precisi e tecnologicamente avanzati. Io partecipo a 2 società , i miei guadagni sono inferiori a quelli dei miei dipendenti, e gallegiamo nonostante il 64% di tassazione che subiamo. Ci crediamo, perchè se superiamo la crisi, vivremo meglio dopo... sempre se ci sarà un dopo.

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    3. ...caspita se hai ragione... ed è anche il discorso del DOPO infatti che mi spaventa a morte... per quello mi piacerebbe prendere non solo i miei di bagagli, ma anche quelli dei miei parenti, e partire LONTANO.
      Che poi, appunto, non si parla di chissà quali altri capi del mondo, ma di a malapena 1h di aereo di distanza, in praticamente OGNI direzione.

      Per quanto riguarda il resto...i cambiamenti spaventano, sopratutto noi italiani.
      Siamo pigri, ca**o.
      Vedo gente della mia età che invece di lasciare il "lavoro" che avevo prima in cui venivamo sfruttati alla Dickens (no, non lo dico da bambinella viziata, i miei lavorano entrambi da quando avevano 19 e 20 anni, SO PERFETTAMENTE cosa sia un lavoro e cosa sia invece prendere a calci nei denti la gente) preferiscono vedere "se la situazione migliora".
      E intanto continua a peggiorare: come i bambini, è OVVIO che se gli permetti di fare i loro comodi, loro continuino a fare sempre più capricci, a pretendere di più, e più spesso.
      E molti di loro vengono lasciati a casa. Così, scaricati come immondizia. Tanto ce ne sono altri 1000 che SBAVANO per essere sfruttati per 2 lire.

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    4. Ho un amico che sta a Londra da mesi (ora è tornato temporaneamente a Spezia ma domenica torna su). E' laureato allo IED in animazione 3D, ha un master sempre in animazione digitale e nonostante tutto in Italia NON trova un ciufolo.

      E' andato a Londra, e anche lì pare che non stia trovando granché...

      Mi parlava di un fantomatico lavoro presso la Pixar, il quale però, sentite qua (anzi, leggete) E' PRATICAMENTE "RISERVATO" AI NEOLAUREATI IN ANIMAZIONE 3D AMERICANI.
      Quindi un italiano che si presenta con il suo curriculum viene scartato solo perché non è di nazionalità americana.

      Vi sembra giusto?

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    5. ...per nulla, ma se voglio andare a fare un lavoro più "umile" come la cameriera o simili, qui devi essere RACCOMANDATA (sì, per fare la cameriera) lì invece ho più di un amico che son saliti "all'avventura", han trovato, e che mi dicono troverei anche io senza problemi.
      Certo, non centra niente con la mia laurea, ma, ripeto, è già tutta un'altra cosa... SE UNO RIESCE A PRENDERE QUALCHE SPICCIOLO LAVANDO LE SCALE poi ha tempo (e denaro, per tenersi sopra un tetto e sfamarsi, intanto) di cercarsi il "lavoro della sua vita", mentre qui neanche a fare la spazzina.

      Torna sù sì il tuo amico XD, sinceramente di tutti quelli che conosco (e son TANTI) che son saliti per farsi i "periodi di lavoro/stage" a Londra non è mai tornato in Italia NESSUNO.

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    6. Altro esempio, il mio.
      Lavoravo per (censuro scusate), sono a casa da più di un anno dopo il casino successo (è finito su tutti i giornali). Mi sono anche sentita dire (da una persona "vicina" oltretutto che sa BENISSIMO com'è andata, fanculo lei) che non so mantenermi un lavoro.

      COSA? Sono stata lasciata a casa solo perché dopo che i casini dell'amministrazione non c'erano soldi per pagare tutti gli stipendi dei lavoratori, molti come me sono rimasti senza lavoro o in cassa integrazione parziale o totale...

      Anche un altro mio amico laureato allo IED in fotografia non trova *NIENTE*.
      Ah no, scusate: trovare trova, ma quando mi ha raccontato degli annunci di lavoro c'era da mettersi le mani negli occhi, neanche nei capelli, pur di non leggere più quello che richiedevano.

      Cose del tipo "Niente retribuzione, niente rimborso spese", tanto che la gente su lavoricreativi.com commentava con frasi tipo "Ma ci prendete per il culo??".

      Vi sembra giusto? A me no.
      Uno studia per anni pagando anche dei gran soldi, dato che lo IED è privato (credo) e siamo nell'ordine dei 5000 euro all'anno, ai quali bisogna aggiungere vitto e alloggio in una città lontana da casa, quindi anche i viaggi per tornare per ritrovare genitori e amici, almeno una volta al mese...e poi gli sfizi, perché dai, va bene che sei lì per studiare ma già che ci sei vorrai anche goderti la città, no? , e nonostante tutto questo esci da lì e sei nel gatto come se uscissi da una qualsiasi altra università, anche la più caccolosa (vedi Accademia di Carrara, LOL).

      Tanto vale allora neanche provarci! Tanto se l'unico modo per trovare un lavoro è quello di essere raccomandatissimi più che idonei (citiamo IL TROTA come esempio *palese*, e io lo dicevo da quando ha avuto la carica che "Non è stato regolarmente votato, è solo un raccomandato, non ha le capacità per portare a termine il suo incarico, vedrai che il tempo mi darà ragione" durante le litigate con mia madre che POVERINA crede ancora nella democrazia) anziché fare la vita "da cani" (ne ho sentite di ogni colore, forma e dimensione sulla vita degli studenti universitari, e se sommiamo anche le mie esperienze mi viene spontaneo pormi la fatidica domanda "Ma chi ce lo fa fare?") da studenti universitari la cosa migliore sarebbe quella, sostanzialmente, di CERCARSI DEGLI AGGANCI e farsi conoscere, nel mentre ci si mantiene con un lavoretto, anche stagionale o part time, qualcosa che possa pagare almeno i vizi mentre "si ciondola" tentando di fare carriera.

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    7. Mi dispiace, ma più andiamo avanti più credo che la scuola sia inutile. Tanto, qualcuno meno qualificato ma con più raccomandazioni che ci scavalcherà lo troveremo in QUALUNQUE momento, quindi tanto vale neanche sforzarsi troppo.

      Non dico che sia giusto continuare su questa linea, ma se tanto vale di più uno straccio di raccomandazione che cento lauree, master e corsi vari, mi chiedo PERCHE' ci sia ancora gente che ci spera. Tanto è evidente che si sta soltanto perdendo tempo.

      Quando ho espresso le mie perplessità sul valore dell'istruzione mi è stato risposto anche "Eh ma almeno ti fai una cultura"...capiamoci: sarò stata sfortunata io, ma la cultura che ho (che è lacunosa e specifica solo per certi campi ben precisi, sottolineo) non l'ho accumulata sui banchi di scuola, anzi. Quello che ho studiato nei vari cambi di scuole non mi è di certo rimasto, né mi è servito ad alcunché.

      Quindi no, direi proprio che la scuola non sia utile nemmeno per questo. Con il livello delle nostre scuole poi...ma anche in UK non stanno messi granché bene, leggevo prima su un blog che per mandare un figlio a scuola E' UN GRAN CASINO, tra scuole che richiedono la residenza LUNGO LA STESSA STRADA DOVE SI TROVA LA SCUOLA, o liste d'attesa infinite (e che per essere messo in lista d'attesa bisogna pagare CENTO POUND) che se aspetti che si liberi un posto stai fresco...voglio dire, non è che puoi mandare in prima elementare tuo figlio a undici anni perché non trovi posto e le liste sono tutte piene per almeno due o tre anni, no?
      Oppure scuole che costano l'ira di dio, sull'ordine di 1500 euro MENSILI di retta...

      Insomma, l'estero sarà messo meglio per certe cose come l'opportunità di lavoro e carriera, ho un amico che ha lavorato da Café Nero per parecchio tempo (poi è anche tornato in Italia) e che è riuscito anche a diventare manager del negozio in cui lavorava, nonostante fosse italiano e non inglese (sì, ok, è Café Nero e a quanto pare si è i benvenuti se si è italiani ma addirittura ti fanno MANAGER dopo pochi mesi?), ma non tutto è oro ciò che luccica e i lati negativi sono ovunque...non esisterà MAI la nazione o la città perfetta, ovunque andrai avrai sempre da ingoiare rospi e sputare veleno. Soprattutto con questa crisi economica, e ce ne sarebbe da scrivere per mesi interi su questo argomento....

      Scusate la lungaggine.

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    8. In realtà anni fa aleggiava la leggenda che Londra fosse la città del "Tutti si stufano e tornano in Italia", ma i tempi sono anche cambiati, in effetti.

      Potrei fare moltissimi esempi di gente che non ce l'ha fatta o che ha abbandonato la nave, questo amico laureato allo IED torna su a Londra, sì, ma per finire il corso di inglese / trovare qualcosa (che NON trova, oltretutto, dato che di tutti i curricula che ha inviato nessuno l'ha chiamato), poi torna a Spezia (mi sembra che a Luglio torni definitivamente).

      Da quel che ho capito parlando con lui non è che sia tutto rose e fiori neanche lassù...io anni fa (e con "anni fa" intendo almeno sei) mi ero diciamo informata direttamente sul posto mentre ero in vacanza, il mio sogno ai tempi era quello di vivere e lavorare a Londra, soprattutto nella zona di Camden Town. Ci sono riuscita? No, ovviamente, perché non mi sono sbattuta più di tanto (va detto), ma a quanto pare Camden è "zona chiusa", se hai la fortuna di aprire tu un tuo negozio è ok ma sperare di essere preso a lavorare da qualche parte è peggio che andar di notte...e si parla di sei anni fa, non dell'altroieri ._.

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    9. Il tuo amico avrà cercato nello specifico, come tu per Camden (è rinomata in tutto il mondo, è ovvio che non sia facile entrarci, e sinceramente col casino che c'è sempre NON VORREI NEANCHE lavorarci XD) ma ho almeno una decina di amici che lavorano felici e contenti. Forse una volta la gente saliva solo per imparare la lingua, e visto che la situazione da noi non faceva così schifo... tornava da amici, parenti, fidanzati. Sarebbe anche logico, ripeto, io non sono ancora andata a provare a stabilirmi là SOLO per questi motivi.

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  2. Io ora ho la fortuna di avere un lavoretto (ma l'ho cercato apposta così per conciliarlo all'accademia) ma prima di trovare questo quasi un anno fa ho passato 3 estati andando in tutte le vie commerciali o centri commerciali in zona o raggiungibili in metro e 0, nessuno che mi richiamasse.
    Parlo della mia piccola esperienza ma volendo anche in famiglia potrei dilungarmi con crisi lavorative and co.
    Io ti dò ragione! C'è poco da fare uno ci prova e si sforza.. E poi odio chi chiama ''codardi'' chi sceglie di andare in un altro paese, come se non servisse coraggio a lasciar baracca e burattini e tentate la fortuna in un altro posto!

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    1. ...tra l'altro! Io sono una di quelle che tiene moltissimo agli amici,sarebbe MOLTO difficile per me mettere tanta distanza, ma... anche io sto andando a distribuire CV "a mano" in questo "famigerato" nuovo centro commerciale da un po, ma niente.

      Quest'estate in compenso son stata "usata" (sì, per 150 euro totali per 2 mesi trasferte escluse a 3h da dove abito è più che sfruttamento) da una parte e chiamata come promoter (quelle povere ragazze che stanno inpiedi per 6h al giorno in tacchi alti a dar fastidio alla gente facendo domande sui propri prodotti... eccomi! e considerato le altre esperienze non era neanche malissimo) dall'altra, allestendo mercatini nel mezzo... no via, non si può poi sentire al TG i PARLAMENTARI che mi vengono a dire "i giovani non trovano lavoro perchè vogliono quello bello, della loro vita, e che sia anche un posto fisso"!!!

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  3. Com'è vero. Che tristezza...

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    1. ...ehssì... mi sa che qualche info inizio a chiederla in giro...

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  4. ps: http://a8.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash3/530021_365761886808244_118635091520926_1123033_1561220483_n.jpg

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  5. ...e possiamo anche continuare con...

    http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/sardegna/articoli/1044555/costretto-a-licenziare-i-figli-si-suicida.shtml

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