venerdì 25 maggio 2012

L'avvocato del Diavolo (parte 1 di TANTE, temo)

...sì, perchè la gente deve fare l'alternativa a tutti i costi.

Oggi prendiamo (anzi, riprendiamo) in esame Dark Shadows di Tim Burton.

...l'avete visto? Impressioni?
Di solito quando chiedo così, la gente mi risponde in due modi, o:
1) "Sì, e mi è piaciuto moltissimo! Meno male che dopo Alice è tornato in sè Burton!"

2) "Non l'ho ancora visto, ma la gente me lo sconsiglia."
E lì m'incaxxo, perchè di solito è gente che non l'ha visto.
Ognuno può avere i suoi gusti nella vita, ovvio, ma... parliamone.
Non vai a vedere un film di Tim Burton se non ti piace il genere.

Il trailer ha esaltato i fans di Burton, perchè l'han rivisto un po come ai bei vecchi tempi: ironia, irriverenza, gotico, dark humor.
Ed il film è stato ESATTAMENTE tutto questo.
Personaggi non banali, a partire dal vampiro che FINALMENTE  è tornato a mangiare gente. Anche innocente. Oh, la fame è fame, basta non toccare la famiglia, ovviamente.
C'è la lussuria del vampiro old school, vista in chiave ironica (...un po come il povero Edward Scissorshans braccato dalla vicina di casa) giusto per non renderla pesante, anche nei punti più imbarazzanti (...vero Helena Bonham Carter? XD).
C'è il personaggio della ragazzina, Chloe Grace Moretz, per gli amici "Hitgirl" di "Kick-ass", che se all'inizio può risultare intollerabile alla fine viene spiegata e risulta benissimo nel complesso, c'è il padre del bambino, cinico a livelli mai visti, e c'è Eva Green, meravigliosa come sempre, ma allo stesso tempo odiosa, ironica, maliziosa... fantastica.


Trama non banale, finale assolutamente NON scontato, e diciamocelo, per chi come me ha la passione per i "badass", anche un po commovente.
(sì, è difficile non fare spoiler, apprezzate lo sforzo, sù ❤)

Tornando al punto di partenza... se siete fans del vero Burton alla "Ed Wood" e "Mars Attacks!" come me... andate a vederlo, non ne rimarrete delusi. L'unica cosa davvero deludente è quanto la gente possa essere fissata col voler andare per forza contro corrente, come ho già spiegato qualche post fa, ma stasera sono in serata polemica XD, ho voglia di spiegarmi una volta per tutte.




 

Truzzi VS Anticonformisti

 

Opinione mia personalissima, e generalizzazioni fatte a scopo di semplificare il concetto.
Sì, lo so che grazie a Dio siamo tutti diversi a questo mondo. Niente drammi, grazie, 
la Direzione.

"Ah ma tu parli sicuramente dei classici truzzi, non di persone anticonformiste e diverse come noi!!11"
Partendo dal fatto che non so se anche da voi usi il termine "truzzo" XD... (Jesey Shore anyone?) fra le due categorie sinceramente, negli anni, mi son trovata a non saper quale fosse peggio, non scherzo.
 Mi spiego: il truzzo è pecorone e se ne compiace, segue la moda, quasiasi essa sia, anche se non gli piace, perchè deve essere come gli altri per farsi accettare (non ci crederete ma ne conosco diversi e ho una cara amica... non esattamente così, ma "tutta alla moda" sì). Quando scambia 2 parole con "i diversi" (mi ci metto anche io perchè la gente dice che vesto strano, va), SE riesce, visto che a volte siamo noi stessi ad allontanarli come fossero appestati, capita talvolta che ci trovino "strani ma divertenti, e *nonl'avreimaidetto* perfino intelligenti!!!111"
Mentre l'alternativo spesso è SPOCCHIOSO.
SA di essere arrivato un poco più in là rispetto alla mentalità da branco del truzzo, ma lì spesso si calcifica e se ne rimane, beandosi, guardando tutti dall'alto al basso, come per dire "voi sciocchi non vi rendete conto di quanto siete manipolabili da tv/moda/musica, tutti uguali tra di voi" quando in realtà non fa altro che far parte di un altro sottocategoria di persone, solo leggermente più ristretto.
Il truzzo per lo meno è un pecorone CONSAPEVOLE. Ciò è male, ma quando ha anche un cervello, oltre ad un paio di scarpe all'ultima moda, spesso gli piace "provare" o "esplorare nuovi mondi/modi di pensare" (ho avuto modo di "testarlo" su questa mia famosa amica).
L'alternativo medio invece è un pecorone che pensa di essere (e DEVE farlo sapere al prossimo, sennò non è soddisfatto) lo "special snowflakes". One of a kind. Unico, ergo migliore.
MA ANCHE NO.
I "peggiori" poi per me son quelli che si accaniscono contro una cosa SOLO perchè è di moda.
E magari prima gli piaceva anche. O quelli che giudicano senza aver provato, solo perchè se è usufruibile dalla massa DEVE essere brutto/sbagliato.
Uh, allora sì che sei un duro con idee tue, mica come tutti gli altri.
Credono di essere una spanna sopra a tutti gli altri perchè si vantano che non gli piaccia, esempio scemo, Justin Bieber, quando in realtà magari se lo ascoltassero spacciato per un artista emergente di nicchia, gli piacerebbe anche. O magari anche no, eh, ma non lo sapremo mai, visto che è taboo.

La morale?

Indossa quello che ti piace, ascolta quello che ti piace, ama chi ti piace, mangia quello che ti piace, venera la divinità alla quale più ti senti vicino (anche l'anticristianesimo forzato di certa gente ha ROTTO. Uau, bestemmi per dar noia a chi ti sta intorno, adesso sì che sei un vero uomo...) basta che tutto questo avvenga nel rispetto del prossimo, grazie.



La messa è finita, andate in pace.
 

8 commenti:

  1. Eheheh, discorso che fila, meno male che non ne conosco molti di alternativi...
    Spessissimo c'è la musica a far capire chi è così e chi cosà (dopo l'abbigliamento, of course).
    È vero che all'alternativo potrebbe piacere la Kate Perry di turno se la si spacciasse per emergente cool, però, viceversa, molti modaioli non l'ascolterebbero se non fosse "in", cioè si fidano anche qualitativamente del giudizio della massa, non solo per esserne parte. L'ascoltano tutti, deve essere per forza roba buona.
    Terribili i "nicchiosi" solo per essere controcorrente, con internet hanno avuto la consacrazione, spadroneggiano per forum con medaglie e onori.
    Comunque, a proposito dei conformisti, che siano truzzi o no, il problema io l'ho sempre definito tale proprio perché giudicano! Magari facessero i pecoroni in silenzio! Via con: "che hai messo"?, "come hai i capelli?", "che pantaloni sono?", "ma sei pazzo?", "ma sei sadico?" e cose così...
    Ovvio che mi stanca in senso generale, ma prendendole singolarmente sono belle risate. :D

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    1. "Magari facessero i pecoroni in silenzio!"
      ...hai centrato in pieno ;D!
      Sia per la prima, che per la seconda categoria (ma sia un po per tutte, aggiungerei).

      I "nicchiosi" solo per essere controcorrente poi, frequentando scene "alternative" son quelli con cui ho a che fare più spesso, son ottusi quanto i "l'ascoltano tutti, deve essere per forza roba buona".

      Boh, io dicono vesta strano, ma se mi garba, chessò, Hello Kitty, anche se normalmente vesto scuro/nero/quant'altro, non vedo perchè dovrei vergognarmene, visto che non ho mai professato un "credo".
      Odio le etichette, e non perchè sono "speciale e unica", semplicemente perchè ormai sono solo una forma di razzismo, visto che non esistono più la vecchia ideologia dark, punk, ecc.
      I tempi sono cambiati, cambiano anche le forme di protesta e i mezzi, penso.
      Credo sia finita l'epoca in cui se ti vesti in un modo è solo per un ideale, non per mera estetica, perchè oggi abbiamo un sacco di altri mezzi per shockare e scandalizzare.

      Nell'alta moda poi sono entrate borchie e teschi l'anno scorso... se volessi sentirmi "diversa a tutti i costi" allora cosa dovrei fare, buttare via tutto poichè "too mainstream"?
      ...questo sarebbe coerente? non sarebbe seguire la moda nel verso contrario?
      MAH.

      Comunque sì, grasse risa a sentire certi discorsi in giro XD

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    2. È vero, è calato il segno distintivo, che poteva essere più attivo, esempio, nei Settanta, a favore di mera estetica fine a se stessa.
      Purtroppo le etichette nascono nella mente di chi ha problemi con se stesso, ha crisi di identità e complessi, quindi deve creare un mondo dove lui è corretto e il diverso va bistrattato, Questo problematico può essere sia quello che "si etichetta" che quello che giudica soltanto, sono entrambe manovre per tentare di salvarsi.
      Ti dico che negli ultimi mesi ho "scandalizzato" perché ho fatto crescere la barba molto lunga, e in un altro momento avevo i pantaloni a zampa, ahahah. Paaaaaaaauraaa!

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    3. oddio, immagino XDDD

      comunque è vero, infatti la "paura" (del diverso) nasce proprio quando non riescono ad etichettarti, lo vedo quando vesto come nel post qui sotto, "tipo bambola", e la gente... "non capisce".
      Quando in realtà non c'è niente da capire.
      Sono solo vestiti, non sto cercando di dirgli niente di strano.
      Sai, se una indossa una mini è perchè "è una poco di buono", se una indossa i pantaloni "è un maschiaccio", ma se una va in giro COPERTISSIMA con gonne ampie...?

      "OMG, NON CAPISCO, PERCHE' LO FAI!!! NESSUNO VESTE COSI'!"

      ...la gente non è solita capire che ogni tanto c'è chi non pensa sempre e solo al giudizio altrui. Per l'amor del cielo, so benissimo che siamo "animali sociali", un complimento è sempre più gradito di una critica, ma non è per quello che mi vesto in un modo anzichè un altro.
      ...vaglielo a far capire...

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    4. Già è come un robot che va in tilt per mancanza di input.
      Ultimamente sto vedendo davvero pochissime persone, ma ho preso un paio di cose vintage, di mio gusto, che non sono nate per essere mostrate. Lo capiranno?

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    5. ...difficile... ma io ci spero sempre.

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  2. Condivido appieno con la tua descrizione della popolazione Burtoniana

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    1. ...son contenta di non essere l'unica XD!

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